
Gooch Brown è dj, produttore e organizzatore di serate di Leopoli. Il suo secondo nome, Disco Brother, descrive il mestiere con più precisione: riportare la disco in pista. Il motto sulla sua pagina suona come un programma — “Let’s make Disco great again”.
Sta dietro la consolle dal 2005 e suona quello che lui stesso chiama open format: R&B, hip-hop, funk, disco e house in un unico set, molto in vinile.
Ha una sua etichetta, Baby Let’s Go Disco Records, ed è cofondatore di Gonivo Records. Sotto la stessa insegna esce il Gonivo Podcast, una puntata settimanale sulla musica elettronica e in lingua ucraina; gli showcase dell’etichetta li ha tenuti al club Malevich di Leopoli.
Il cuore del suo catalogo sono gli edit, e non si tratta di cosmesi sopra una canzone già finita. Sposta il tempo, porta il basso davanti e rimanda il pezzo là da dove il pop ucraino di solito scappa. Nell’elenco ci sono Мій мен di MAMARIKA, Очима di Roxolana, Посміхнулась ти di Nazarij Jaremčuk e Кожний раз di MONATIK.
Accanto stanno titoli senza alcun legame ucraino: Da Ya Think I’m Sexy di Rod Stewart con i DNCE, Around del duo Noir & Haze, I Believe in Love Again di Peggy Gou con Lenny Kravitz.
È proprio questa combinazione a renderlo raro: si muove con la stessa sicurezza nel canone disco mondiale e nella canzone ucraina, che la maggior parte dei dj evita accuratamente.