Collage: il ghiacciaio Helags e la copertina dell’album Tell It To The Mountain
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Axel Boman e Superpitcher pubblicano un album dopo tre giorni sul ghiacciaio

Il disco inaugura la nuova etichetta di Boman. E nei crediti, su una riga a parte, compare anche la montagna stessa: come guida spirituale è indicato il ghiacciaio Helags.

Foto: NH2501 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0; copertina dell’album — Laurenz Brunner, Blurry. Collage ONE//FM

Il ghiacciaio Helags e la copertina dell’album

Lo svedese Axel Boman e il tedesco Superpitcher hanno pubblicato l’album a quattro mani Tell It To The Mountain: uscito il 25 settembre, dieci tracce, in digitale e in doppio vinile. È la prima uscita della nuova etichetta di Boman, Blurry.

L’artista ha pubblicato l’album sulla propria pagina di Bandcamp.

La storia del disco è cominciata in montagna. Secondo il comunicato stampa, i due produttori hanno affrontato un’escursione di tre giorni fino al ghiacciaio Helags e sono tornati in uno stato in cui lo sfinimento equivaleva all’ispirazione: è stato allora che hanno cominciato a scrivere musica.

L’album in breve
Che cos’èTell It To The Mountain, album a quattro mani
Data di uscita25 settembre 2026
EtichettaBlurry, distribuzione !K7 Music
Numero di traccedieci, circa 62 minuti
Formatidigitale e doppio vinile
Dove è stato registratoStudio Barnhus, Stoccolma, 2024–2025

Da dove vengono queste tracce

L’Helagsfjället è una montagna alta 1.797 metri nella provincia svedese di Härjedalen, la più alta del Paese a sud del Circolo polare artico. Il suo ghiacciaio è il più meridionale della Svezia, ed è proprio lì che portavano quei tre giorni di cammino.

L’album è stato registrato allo Studio Barnhus di Stoccolma tra il 2024 e il 2025. I titoli delle tracce si leggono come il diario di un itinerario: Helags, Hiking The Glacier, Trouble at the Top. E nei crediti, accanto al mastering, su una riga a parte si legge: guida spirituale — il ghiacciaio Helags.

«Sognavo da tempo una piattaforma dove poter sperimentare con l’arte e la musica, e questo album mi sembra il progetto perfetto per lanciarla», dice Axel Boman.

Superpitcher è Aksel Schaufler, uno dei nomi chiave dell’etichetta di Colonia Kompakt dalla fine degli anni Novanta: gli album solisti Here Comes Love e Kilimanjaro, il duo Supermayer con Michael Mayer, il progetto Pachanga Boys con Rebolledo.

Direttore artistico di Blurry è l’artista svizzero Laurenz Brunner, vecchio amico di Boman: l’etichetta è pensata come un luogo in cui la musica incontra l’arte e il graphic design. Porta la sua firma anche la copertina della prima uscita, con una manciata di funghi psichedelici sparsi attorno al disco.

«Ammiro Superpitcher da decenni. È un maestro della suspense, della melodia, della ripetizione e del groove. Ha avuto una grande influenza sul mio lavoro e da anni volevo collaborare con lui», dice Axel Boman.

Chi è Axel Boman

Axel Boman è un produttore e DJ di Stoccolma, tra i fondatori dell’etichetta Studio Barnhus (2010). Nello stesso anno ha sfondato con il brano Purple Drank, poi sono arrivati gli album Family Vacation (2013) e LUZ / Quest For Fire (2022).

Insieme a John Talabot incide come Talaboman: il loro album The Night Land è uscito nel 2017. Ora Boman ha un’etichetta tutta sua, e l’ha inaugurata non con un disco solista ma con un album a quattro mani, insieme a un produttore che, per sua stessa ammissione, considera un modello da decenni.

In precedenza abbiamo raccontato come il partner di Boman nei Talaboman, John Talabot, sia tornato con l’alias OR: un’altra uscita inattesa di questo autunno.

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