HUGEL in completo rosa sdraiato tra scarpe con i tacchi
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I Grammy escludono la hit di HUGEL per l’IA. Lui chiede di mostrargli dov’è la macchina

Quest’estate «Movin’ To The Sun» è arrivato al secondo posto della classifica britannica. Ora la Recording Academy ha deciso che nel brano qualcosa non torna, e HUGEL ha scomposto la sessione in studio traccia per traccia per dimostrare il contrario.

Foto: Hï Ibiza

HUGEL nel visual della residency Make The Girls Dance all’Hï Ibiza, 2026

HUGEL chiede alla Recording Academy statunitense di riesaminare Movin’ To The Sun, il brano pubblicato insieme al produttore ungherese Imael Angel e a Ultra Naté. L’Academy lo ha escluso dalla corsa ai Grammy per dubbi legati all’intelligenza artificiale, e HUGEL vuole sapere quali elementi della registrazione finale abbiano motivato la decisione.

Della decisione dell’Academy e della posizione dell’artista ha dato notizia EDM.com.

La storia del brano comincia nell’aprile 2026. Imael Angel ha scritto il testo e parte della melodia, li ha passati nel generatore Suno e ha pubblicato la demo I’m Moving to the Sun, che si è diffusa rapidamente in rete. HUGEL ha preso quella versione come base, mentre la nuova voce l’ha registrata Ultra Naté, con cui l’anno scorso HUGEL aveva rielaborato il suo inno «Free».

Il caso in breve
BranoMovin’ To The Sun
ArtistiHUGEL, Imael Angel, Ultra Naté
Uscita22 maggio 2026, Make The Girls Dance Records
Da dove viene l’IAdemo di Imael Angel generata con Suno
Decisioneescluso dalla corsa ai Grammy
Cosa chiede HUGELun riesame e una spiegazione di cosa non va

Cosa ha mostrato HUGEL in studio

In risposta alle accuse secondo cui il brano sarebbe interamente generato, HUGEL ha pubblicato su Instagram un video in cui analizza la sessione. Secondo lui, dalla demo sono stati presi solo alcuni frammenti, mentre il resto è stato ricostruito da capo: batteria dalla libreria di campioni Splice, basso da un preset di Serum sovrapposto a una linea di Moog analogico, pad e tastiere da plugin, pianoforte Keyscape, archi per creare tensione e un drop nuovo.

«Il nostro drop è completamente diverso dalla versione originale. In sostanza abbiamo rifatto tutto da zero», ha spiegato HUGEL.

L’intelligenza artificiale, insiste, è rimasta nel brano in un solo punto: è servita a fondere la voce registrata in studio da Ultra Naté con quella della prima demo, per dare più spessore al suono.

«L’IA è stata usata solo per lo strato vocale, e tutto in questa sessione è stato realizzato da esseri umani», afferma HUGEL.

Cosa dicono le regole dei Grammy

Il team dell’artista non nega che l’IA abbia fatto parte della storia del brano, ma insiste: l’uscita è innanzitutto frutto di lavoro umano. HUGEL ha curato la produzione con Maximilian Riehl e Loris Cimino in Ableton Live, reincidendo le parti strumentali, programmando la batteria e rielaborando l’arrangiamento. Secondo i calcoli di HUGEL, circa il 95% della registrazione finale è produzione tradizionale ed elementi creati da persone.

Formalmente il regolamento della 69ª edizione dei Grammy non esclude un brano del genere. La musica con elementi di IA è ammessa se il contributo umano è «significativo e non trascurabile» e riguarda proprio la categoria in cui l’opera è stata candidata; un’opera interamente generata non è ammessa in nessuna. Il primo turno di votazioni si svolgerà dal 12 al 22 ottobre, le nomination saranno annunciate il 16 novembre.

Per HUGEL la posta in gioco non è da poco. «Movin’ To The Sun» è diventato la sua uscita con la crescita più rapida: secondo posto nella classifica britannica dei singoli, primo posto nella classifica Billboard dei passaggi radio dance negli Stati Uniti, vetta di Beatport. Il brano è incluso nel suo album di debutto Twenty One.

La disputa su dove finisca lo strumento e cominci l’autore quest’anno è già arrivata alle classifiche e ai tribunali: le major si sono accordate per ammettere in classifica solo musica realizzata prevalentemente da esseri umani, e un tribunale di Monaco ha stabilito che Suno è stato addestrato su canzoni altrui senza autorizzazione. Il caso di HUGEL la porta su un brano che per tutta l’estate ha suonato sulle principali piste da ballo del mondo, e pone all’Academy una domanda semplice: quanta mano umana basta?

In precedenza abbiamo raccontato come HUGEL ha pubblicato «One More Round», il singolo arrivato dopo «Movin’ To The Sun».

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HUGEL contesta l’esclusione di Movin’ To The Sun dai Grammy per l’IA | ONE//FM