
MamaRika pubblica «Matriarkhat» e avverte: tutti gli eventi del videoclip sono inventati
La storia visiva che accompagna la canzone è stata realizzata con l’intelligenza artificiale. In cinque giorni ha superato le 200 mila visualizzazioni, e il brano parla di una donna che non chiede il permesso di essere se stessa.
MamaRika agli M1 Music Awards 2019 al Palazzo dello Sport
MamaRika ha pubblicato il videoclip del brano Matriarkhat («Matriarcato»). La première si è tenuta il 25 settembre e in cinque giorni il video ha superato le 200 mila visualizzazioni.
L’artista ha pubblicato il videoclip sul suo canale ufficiale.
Sotto il video compare un’avvertenza: si tratta di una storia visiva realizzata con tecnologie di intelligenza artificiale, e tutti gli eventi rappresentati sono di fantasia. Nei titoli di coda regia, montaggio e lavoro con l’IA portano un solo nome: kolpaquee. Tra i protagonisti del videoclip c’è il marito della cantante, Serhii Sereda.
Di cosa parla la canzone
«Matriarkhat» è un brano sulla donna di oggi, che non chiede il permesso di essere se stessa, ma decide da sola come vivere e come costruire le proprie relazioni. MamaRika ha lavorato alla canzone con il suo sound producer di fiducia Ivan Klymenko: musica e testo li hanno scritti insieme, la produzione porta la firma di RUNSTAR e dello stesso Klymenko, mentre mix e mastering sono di Stas Chornyi.
«Il suo matriarcato è libertà di scelta, sono regole sue, in cui accanto a lei non c’è posto per chi non la merita, in cui ha il diritto di dire in qualsiasi momento “ti ho solo preso a noleggio” e andare avanti senza voltarsi indietro», si legge nella descrizione della canzone sotto il videoclip, sul canale di MamaRika.
Qui l’intelligenza artificiale lavora solo sull’immagine. Nei crediti della canzone vera e propria compaiono soltanto persone: scrittura, produzione, arrangiamento e mix sono firmati con nomi e cognomi.
Perché la dicitura conta
L’avvertenza sotto il video non è una formalità. È proprio la trasparenza ciò che si chiede sempre più spesso alla musica realizzata con l’intelligenza artificiale: cosa segnalare e come lo stanno già decidendo etichette discografiche, classifiche e piattaforme di streaming.
E la posta in gioco sale. Pochi giorni fa HUGEL ha dovuto scomporre una sessione in studio traccia per traccia per dimostrare alla Recording Academy che la sua hit è stata fatta da persone. MamaRika ha scelto la strada opposta: ha detto lei stessa dove ha lavorato la macchina, prima ancora che qualcuno lo chiedesse.
MamaRika è il nome d’arte della cantante Anastasiia Kochetova, originaria di Chervonohrad, nella regione di Leopoli. Si esibisce con questo nome dal 2015, canta esclusivamente in ucraino e quasi tutto il suo catalogo esce per l’etichetta ENKO, di cui Ivan Klymenko è cofondatore.
Così «Matriarkhat» è insieme una canzone sul diritto di vivere secondo le proprie regole e un esempio di come usare onestamente i nuovi strumenti: apertamente, senza spacciare immagini generate per riprese vere.









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