MamaRika sorride accanto a due ballerine con maschere scintillanti
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MamaRika pubblica «Matriarkhat» e avverte: tutti gli eventi del videoclip sono inventati

La storia visiva che accompagna la canzone è stata realizzata con l’intelligenza artificiale. In cinque giorni ha superato le 200 mila visualizzazioni, e il brano parla di una donna che non chiede il permesso di essere se stessa.

Foto: JTs / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

MamaRika agli M1 Music Awards 2019 al Palazzo dello Sport

MamaRika ha pubblicato il videoclip del brano Matriarkhat («Matriarcato»). La première si è tenuta il 25 settembre e in cinque giorni il video ha superato le 200 mila visualizzazioni.

L’artista ha pubblicato il videoclip sul suo canale ufficiale.

Sotto il video compare un’avvertenza: si tratta di una storia visiva realizzata con tecnologie di intelligenza artificiale, e tutti gli eventi rappresentati sono di fantasia. Nei titoli di coda regia, montaggio e lavoro con l’IA portano un solo nome: kolpaquee. Tra i protagonisti del videoclip c’è il marito della cantante, Serhii Sereda.

Il videoclip in breve
Cos’èvideoclip del brano «Matriarkhat»
Data di uscita25 settembre 2026
Come è fattocon l’uso dell’intelligenza artificiale
Musica e testoMamaRika e Ivan Klymenko
ProduzioneRUNSTAR, Ivan Klymenko
Visualizzazionioltre 200 mila in cinque giorni

Di cosa parla la canzone

«Matriarkhat» è un brano sulla donna di oggi, che non chiede il permesso di essere se stessa, ma decide da sola come vivere e come costruire le proprie relazioni. MamaRika ha lavorato alla canzone con il suo sound producer di fiducia Ivan Klymenko: musica e testo li hanno scritti insieme, la produzione porta la firma di RUNSTAR e dello stesso Klymenko, mentre mix e mastering sono di Stas Chornyi.

«Il suo matriarcato è libertà di scelta, sono regole sue, in cui accanto a lei non c’è posto per chi non la merita, in cui ha il diritto di dire in qualsiasi momento “ti ho solo preso a noleggio” e andare avanti senza voltarsi indietro», si legge nella descrizione della canzone sotto il videoclip, sul canale di MamaRika.

Qui l’intelligenza artificiale lavora solo sull’immagine. Nei crediti della canzone vera e propria compaiono soltanto persone: scrittura, produzione, arrangiamento e mix sono firmati con nomi e cognomi.

Perché la dicitura conta

L’avvertenza sotto il video non è una formalità. È proprio la trasparenza ciò che si chiede sempre più spesso alla musica realizzata con l’intelligenza artificiale: cosa segnalare e come lo stanno già decidendo etichette discografiche, classifiche e piattaforme di streaming.

E la posta in gioco sale. Pochi giorni fa HUGEL ha dovuto scomporre una sessione in studio traccia per traccia per dimostrare alla Recording Academy che la sua hit è stata fatta da persone. MamaRika ha scelto la strada opposta: ha detto lei stessa dove ha lavorato la macchina, prima ancora che qualcuno lo chiedesse.

MamaRika è il nome d’arte della cantante Anastasiia Kochetova, originaria di Chervonohrad, nella regione di Leopoli. Si esibisce con questo nome dal 2015, canta esclusivamente in ucraino e quasi tutto il suo catalogo esce per l’etichetta ENKO, di cui Ivan Klymenko è cofondatore.

Così «Matriarkhat» è insieme una canzone sul diritto di vivere secondo le proprie regole e un esempio di come usare onestamente i nuovi strumenti: apertamente, senza spacciare immagini generate per riprese vere.

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