Nu Genea Live Band sul palco
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Due sere a casa, il punto finale a Londra: la disco napoletana chiude il tour

Ventuno date in undici Paesi, una live band e lingue dal napoletano all'arabo. Il duo che ha resuscitato la disco degli anni Settanta non ha scelto la sua città per il finale.

Foto: Drew de F Fawkes / Flickr, CC BY 2.0

Nu Genea Live Band al Rock en Seine, Parigi

Il duo napoletano Nu Genea chiude il tour europeo a sostegno del terzo album People of the Moon: sabato 19 settembre la live band suonerà alla Roundhouse di Londra. È l'unica data britannica del tour e la sua ultima tappa.

Il concerto è in cartellone alla stessa Roundhouse.

Il finale in casa c'è già stato: l'11 e il 12 settembre il duo ha suonato due sere all'Arena Flegrea di Napoli. Ma il vero punto finale di un percorso iniziato a maggio a Milano lo metteranno all'estero.

L'evento in breve
Cosafinale del tour della Nu Genea Live Band
Quando19 settembre 2026, apertura porte alle 19:00
DoveRoundhouse, Camden, Londra
AlbumPeople of the Moon, NG Records, 1° maggio 2026
Tourventuno date, undici Paesi
Finale in casaArena Flegrea, Napoli, 11–12 settembre

L'album e il tour

People of the Moon è uscito il 1° maggio sull'etichetta del duo, la NG Records: dieci tracce, con ospiti la spagnola María José Llergo, il britannico Tom Misch, Fabiana Martone, Celinatique e Gabriel Prado. Si canta in napoletano, arabo, inglese, spagnolo e portoghese; nel suono ci sono ritmi afrocubani e anatolici, highlife e bossa nova.

Il tour si è allungato su ventuno date in undici Paesi, dall'Albania e dalla Serbia fino alla Svezia e alla Finlandia, e ovunque il duo si esibisce con una formazione live allargata. Già a maggio Massimo Di Lena aveva promesso che al concerto di Londra avrebbero invitato Tom Misch, con cui hanno registrato il brano Onenon.

«È successo così al New Morning di Parigi: in bagno ho visto le locandine di Miles Davis e Chick Corea. Sudore freddo: “E adesso che nota suono?”, ho pensato», ha raccontato Lucio Aquilina a L'Espresso quando gli hanno chiesto del finale in una sala dove un tempo hanno suonato Led Zeppelin e David Bowie.

Il titolo del disco non c'entra con il cosmo. Secondo Aquilina, la Luna qui è una realtà terrena, uno spazio senza pressioni sociali né convenzioni; Di Lena aggiunge che le «persone della Luna» sono quella parte di noi che nella vita riusciamo a far uscire solo per pochi istanti.

L'album è stato scritto a distanza: Aquilina si è trasferito da Napoli a Ortigia, a Siracusa. E Tom Misch ha scritto lui stesso al duo dopo aver visto un loro video con una linea di basso alla Pino D'Angiò: così sono volati a Londra per fare Onenon. Il finale londinese, quindi, ha anche un antefatto tutto suo.

«Nel Nord Europa sono pazzi, ballano come forsennati. Quando si parla di musica, lo stereotipo della freddezza non esiste», ha detto Massimo Di Lena in un'intervista a Rolling Stone Italia.

Chi sono i Nu Genea

I Nu Genea sono Massimo Di Lena e Lucio Aquilina, due tastieristi e produttori di Napoli. Hanno iniziato con techno e minimal, si sono trasferiti a Berlino e lì si sono reinventati: il progetto, nato nel 2014 come Nu Guinea, nel 2021 ha cambiato nome. L'album Nuova Napoli (2018) è stato un'archeologia del funk e della disco napoletani degli anni Settanta, Bar Mediterraneo (2022) un viaggio nel Mediterraneo.

La Roundhouse li definisce «innovatori italiani del groove» e promette «uno show che esplode di colore, ritmo e festa collettiva». Per un duo che nel nuovo disco è uscito consapevolmente «oltre le Colonne d'Ercole», un finale lontano da casa non sembra un caso, ma una logica.

In precedenza abbiamo raccontato come Grace Jones è salita sulla terrazza dell'Amnesia per Glitterbox: un'altra storia di una disco che non invecchia.

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