
ONUKA e Deep Forest pubblicano «To Heaven». Solo alla fine si capisce dove va la protagonista
Il brano fa parte del ventesimo album del progetto francese ed è dedicato alle vittime delle guerre, in Ucraina e non solo. Il testo è di Nata Zhyzhchenko, la musica di Éric Mouquet.
ONUKA in concerto al SENTRUM di Kyiv
ONUKA e il progetto francese Deep Forest hanno pubblicato insieme la canzone To Heaven. Il brano è uscito il 2 ottobre all’interno del nuovo album dei Deep Forest, SOUL, il ventesimo nella storia del progetto.
L’artista ha annunciato l’uscita sul suo canale ufficiale.
La musica è stata scritta e prodotta dal fondatore dei Deep Forest, Éric Mouquet, il testo da Nata Zhyzhchenko. La canzone è dedicata all’Ucraina: per ONUKA è un’altra occasione per raccontare al mondo la guerra che il Paese sta vivendo.
Di che cosa parla «To Heaven»
Secondo Mouquet, la canzone racconta di una giovane donna che si prepara a un incontro. Solo alla fine si capisce che sta andando al cimitero. Gli autori l’hanno dedicata a tutte le vittime delle guerre, in Ucraina e altrove.
«Oggi è uscita la nostra canzone con i Deep Forest. Ed è dedicata all’Ucraina. Ed è un’altra occasione per raccontare al mondo l’orrore in cui viviamo. Sono incredibilmente grata a Éric per aver sostenuto l’Ucraina in tutti questi anni difficili», ha scritto ONUKA.
Non è la loro prima collaborazione: Éric Mouquet aveva partecipato alla registrazione di Vsesvit («Universo»), brano dell’album di ONUKA Mozaïka, uscito nel 2018.
Chi sono i Deep Forest
Deep Forest è il progetto francese fondato nel 1992 da Éric Mouquet insieme a Michel Sanchez. La loro musica unisce l’elettronica a voci e melodie di popoli diversi, e nel 1996 l’album Boheme ha vinto il Grammy come miglior album di world music.
Per ONUKA ottobre è un mese intenso: il 28 ottobre si esibirà a Leopoli insieme all’Orchestra accademica nazionale di strumenti popolari dell’Ucraina. E di recente la sua storia si è arricchita di un altro capitolo: la statuetta dell’Emmy che viene portata nel laboratorio di suo nonno a Černihiv.
«To Heaven» è sommessa e priva di parole altisonanti, ed è proprio per questo che colpisce nel segno. Qui la guerra non si racconta attraverso le esplosioni, ma attraverso un solo incontro, a cui la protagonista si prepara con la stessa cura con cui ci si prepara a un appuntamento.
In precedenza abbiamo raccontato come la statuetta di ONUKA ha attraversato gli anni e perché ora sta andando nel laboratorio del nonno.









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