
Una koliadka della bisnonna, Skovoroda e una voce dal Polissia: la canzone di una musicista di Lutsk in S.T.A.L.K.E.R. 2
L'autrice lo ha scoperto per ultima: gli sviluppatori non si erano rivolti a lei. E la canzone è fatta di tre strati, nessuno dei quali era nato per un videogioco.
L'illustrazione principale del DLC Cost of Hope: è qui che ora risuona una koliadka del Volyn Polissia
La canzone Там на Йордані (Là sul Giordano) di Daryna Panas, musicista di Lutsk, è finita nel DLC narrativo S.T.A.L.K.E.R. 2: Cost of Hope. Il brano era uscito l'anno scorso ed è arrivato nel gioco senza alcun coinvolgimento della sua autrice.
Lo ha raccontato la stessa Daryna Panas in un post pubblicato il 27 agosto.
Gli sviluppatori non si erano rivolti a lei, ma al suo distributore, l'etichetta kontrabass. Agli sviluppatori è stato proposto un catalogo di artisti ucraini, da cui sono stati scelti gli interpreti, e Panas lo ha saputo solo a cose fatte.
Tre strati in una sola canzone
L'autrice descrive l'idea come un trittico: filosofia, koliadka e memoria viva della famiglia in un'unica registrazione. Il canto lo ha sentito dalla bisnonna e lo ha registrato finché lei era ancora in grado di intonarlo.
Panas raccoglie da anni il patrimonio dei canti popolari del Volyn Polissia e i racconti degli anziani del posto. La spiegazione che dà è semplice: il folclore si conserva nelle persone e, se non lo registri, sparisce insieme a loro.
«Ho sempre raccolto queste cose, perché sono memoria e per di più sono artefatti importanti. Il folclore musicale si conserva in chi lo porta dentro. Se una persona muore e tu non hai registrato la canzone che conosceva, quella canzone va perduta», ha detto Daryna Panas a Suspilne.
Per l'idea che sta dentro la canzone l'autrice usa le parole di Skovoroda: la sridna pratsia, cioè il lavoro che risponde alla propria vocazione, quello che fa sentire una persona al posto giusto.
Nei crediti del brano, come autori del testo, figurano in tre: la stessa Panas, Hryhorij Skovoroda e la bisnonna Tetiana Snopyk. La produzione musicale è di Volyn Field, mentre la registrazione e la copertina portano la firma di altre due persone della stessa cerchia.
Che cosa significa per lei
L'autrice ha commentato la notizia in poche parole e senza enfasi: per lei è il modo in cui il Paese parla di sé fuori dai propri confini.
«Penso che sia diplomazia culturale ucraina, non so dirlo in altro modo. Al gioco non ci ho giocato, ma so che adesso lì dentro ci sono la mia bisnonna, io, Skovoroda, la Volinia, la lingua ucraina», ha scritto Daryna Panas.
Nel gioco non è finita soltanto lei: nelle sue storie ha pubblicato una playlist di altri artisti della stessa etichetta entrati anche loro nel DLC. Si trattava quindi di un intero gruppo di nomi ucraini, non di un caso isolato.
Panas è laureata in studi culturali, lavora nella comunicazione e canta. Nella sua discografia le uscite si contano sulle dita di una mano, e Там на Йордані è quella che lei stessa definisce un documento delle proprie radici.
In precedenza abbiamo raccontato come in trentacinque anni l'elettronica ucraina sia passata dagli squat al Coachella — un altro percorso lungo il quale la stessa musica arriva fuori dai confini.









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