Cerrone con i capelli bianchi e grandi occhiali scuri, dietro di lui un camino di marmo e una cornice dorata
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Cerrone apre Love in C Minor ai remix: 50 anni fa questo successo finì per caso a New York al posto di Barry White

Cerrone e Because Music accettano i lavori fino al 19 novembre, il remix migliore uscirà ufficialmente. L’autore racconta anche come una partita di dischi scambiata lo portò alla Atlantic.

Foto: Because Music / Beatportal

Cerrone

Cerrone e l’etichetta Because Music hanno lanciato un concorso di remix aperto a tutti su Love in C Minor: per i 50 anni del brano, l’autore mette a disposizione di chiunque le tracce originali. I lavori si accettano fino al 19 novembre e il primo premio è un’uscita ufficiale su Because Music su tutte le piattaforme.

Le condizioni sono pubblicate sulla pagina del concorso su LabelRadar.

Le tracce si scaricano dalla stessa pagina. I vincitori saranno scelti da Cerrone e dall’etichetta e annunciati entro un mese dalla chiusura. L’uscita del remix dipende dall’approvazione dell’etichetta. Il vincitore riceverà anche un vinile autografato e merchandising, altri due partecipanti il merchandising.

Concorso di remix Love in C Minor: in breve
BranoLove in C Minor, 1976
OrganizzatoriCerrone, Because Music
Scadenza19 novembre 2026
Chi sceglieCerrone e l’etichetta
Primo premiouscita ufficiale su Because Music
Dove partecipareLabelRadar

Trecento dischi al posto di Barry White

Cerrone ha raccontato questa storia alla Red Bull Music Academy nel 2016. Fece stampare 5000 copie nel Regno Unito e le vendette ai negozi di Parigi insieme a un amico. Un negozio degli Champs-Élysées, ritrovo dei dj, ne prese 10, poi 20, 50 e 100. Poi il fattorino gli chiese 300 copie e due giorni dopo richiamò: uno dei suoi aveva sbagliato e, invece di 300 copie di un album di Barry White da rimandare a un rivenditore di New York, era partito Cerrone.

L’uomo di New York aprì le scatole e mise il disco nel club, e la gente cominciò a chiedere cosa fosse. Un mese dopo un amico disse a Cerrone che lo suonavano «in ogni club» della città. Volò a New York e suonò il campanello della prima casa discografica che trovò. Era la Atlantic Records, dove incontrò Ahmet Ertegün, e il contratto fu firmato seduta stante. Secondo lo stesso Cerrone, il disco vendette tre milioni di copie. Altri racconti differiscono sui dettagli dell’errore.

Sedici minuti su un lato

Il brano che dà il titolo occupa l’intero primo lato del disco: 16 minuti e 6 secondi. L’album fu registrato ai Trident Studios di Londra, con arrangiamenti di Don Ray. Il 4 dicembre esce un’edizione per l’anniversario in vinile trasparente verde mela.

Cerrone non si ferma all’anniversario: a inizio ottobre è uscito il suo nuovo singolo Hell con Asa Taccone, frontman degli Electric Guest. Nella nostra programmazione Cerrone è andato in onda 42 volte negli ultimi 30 giorni, soprattutto con Tattoo Woman nel mix di Jamie Lewis.

Un’altra storia francese di vecchi nastri: come è stato ritrovato un mix del 1997, registrato dai Daft Punk.

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