Miss Monique alla consolle
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Uno stadio, la sala principale della conferenza e due chiese di Amsterdam: dove sono i nomi ucraini nell'ADE dei trent'anni

Il cartellone del palco più grande della settimana conta otto nomi. Quanti di questi sono ucraini — e perché una di loro ci arriva non da ospite, ma da padrona di casa della propria serata.

Foto: UAME Music Saves Ukraine / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0, immagine ritagliata

Miss Monique è l'unica dei dodici ucraini ad arrivare all'ADE con la propria etichetta e il proprio cartellone

L'Amsterdam Dance Event quest'anno compie trent'anni. Dal 21 al 25 ottobre Amsterdam consegna di nuovo l'intera città alla musica elettronica: gli organizzatori promettono oltre tremilatrecento artisti, più di milleduecento eventi e più di duecento location in cinque giorni e cinque notti.

All'inizio di settembre risulta annunciato circa il quarantacinque per cento del programma: millecinquecento nomi sui tremila e passa dichiarati. Abbiamo passato in rassegna la parte già resa nota e contato quanti nomi ucraini contiene e dove esattamente si trovano. Ne sono venuti fuori dodici, e non tutti nei club. È lo stesso percorso che avevamo già raccontato spiegando come in trentacinque anni l'elettronica ucraina sia passata dagli squat al Coachella.

I nomi ucraini giorno per giorno
21
ottobre
Westerkerk
Charmeine è l'unico nome ucraino del giorno di apertura, e suona in una chiesa attiva nel centro città
22
ottobre
Het Sieraad e Felix Meritis
Miss Monique porta la sua etichetta Siona Records; Garik Pledov sale su un panel della conferenza
23
ottobre
Felix Meritis, de Thomaskerk, Lofi, Thuishaven, NDSM
Il giorno più fitto: Nastia due volte, E.Lina, Daria Kolosova e Miss Monique
24
ottobre
Johan Cruijff ArenA, RAWFACTORY, Yellow House
ARTBAT e Korolova allo stadio, Daisy Weweh e Lola Palmer sui palchi diurno e serale
25
ottobre
Panama e Garage Noord
Chiusura: Kirilski alla cerimonia gratuita e Noizar nella maratona di trenta ore

Otto nomi allo stadio

Il trentennale si chiude con l'AMF alla Johan Cruijff ArenA, lo stadio di calcio che è la location più grande dell'intero programma. Sabato 24 ottobre, dalle nove di sera alle cinque del mattino. Il cartellone è composto esattamente da otto nomi: Afrojack, Amelie Lens, Armin van Buuren, ARTBAT, D-Block & S-te-Fan, David Guetta, Korolova e Marlon Hoffstadt.

Due di questi otto sono ucraini. Nella biografia degli ARTBAT sul sito dell'ADE c'è scritto semplicemente questo: il duo è nato da due dj e produttori con lunga esperienza alle spalle, entrambi di Kiev. Korolova, sulla stessa pagina, è presentata come dj e produttrice di Kiev, ed è entrata già nella primissima ondata di annunci, quella in cui l'ADE ha reso noti i primi duecentocinquanta nomi dell'intero programma. L'anno scorso lo stesso Paese era finito nell'elenco delle culture con cui l'Hï Ibiza raccontava la propria stagione.

L'ADE dei trent'anni in cifre
30
anni di festival
il primo ADE si tenne nel 1996, l'edizione del trentennale va dal 21 al 25 ottobre
2 su 8
sul palco principale
tanti sono i nomi ucraini nel cartellone dell'AMF alla Johan Cruijff ArenA
12
nomi ucraini
tanti ne abbiamo contati nella parte già annunciata del programma
45%
del programma annunciato
millecinquecento artisti sugli oltre tremilatrecento dichiarati

L'ucraina che arriva da padrona di casa

Miss Monique è l'unica dei dodici a non arrivare all'ADE come ospite della serata di qualcun altro. Giovedì 22 ottobre, dalle cinque del pomeriggio alle dieci e mezza di sera, a Het Sieraad va in scena lo showcase della sua etichetta Siona Records. In cartellone dieci nomi, e di ucraino ce n'è uno solo: per il resto italiani, britannici, francesi, un israeliano e tedeschi. In pratica, il cartellone di una serata internazionale lo firma lei.

«Fondata nel 2019, Siona è passata da piattaforma per esordienti a una delle etichette di punta della progressive house e della melodic techno», si legge nella descrizione dello showcase sul sito dell'ADE.

La sera dopo suona un'altra volta, nel programma notturno di DGTL alla NDSM Warehouse, dalle undici e mezza di sera alle sei e mezza del mattino, accanto a Joris Voorn, Kevin de Vries e NTO. Due apparizioni in una settimana: tante quante ne ha Nastia, e più di chiunque altro tra i dodici ucraini. Per dare un contesto: nella stagione di cui abbiamo raccontato a parte l'economia, due slot nella settimana dell'ADE sono già un'altra categoria di peso rispetto a una trasferta isolata.

Non solo dancefloor: gli ucraini alla conferenza

La parte congressuale, ADE Pro, si svolge al Felix Meritis: è la metà del festival in cui si prendono le decisioni e si fissa l'agenda dell'industria. Nastia ci arriva venerdì: il panel si intitola «Nastia meets Thys (Noisia): Underground Forever», cioè il suo nome sta nel titolo stesso della conversazione. L'interlocutore è Thijs de Vlieger dei Noisia. L'orario preciso l'ADE non l'ha ancora annunciato.

Il giorno prima sale su un altro panel Garik Pledov, non un musicista ma il fondatore del festival Brudnyi Pes e dell'etichetta Polygon Records. La conversazione si intitola «Finanziamenti sotto il fuoco: come le scene sopravvivono quando i sistemi non funzionano». Accanto a lui c'è Tala Mortada dal Libano, modera Tom Frost di Crack Magazine. Abbiamo già raccontato come i festival ucraini reggano senza finanziamenti strutturali, prendendo l'esempio di Brave! Factory, arrivato al settimo anno consecutivo.

«I partecipanti portano esempi da Kiev, dove i team dei festival radunano gli artisti attorno a grandi campagne di raccolta fondi e allo stesso tempo costruiscono fiducia attraverso curatori di comunità di nicchia», si legge nella descrizione del panel sul sito dell'ADE. Nello stesso elenco compaiono poi Ramallah e Beirut.

La chiesa in cui non si può parlare

Dal 23 al 25 ottobre la chiesa de Thomaskerk diventa per tre giorni la sede del rituale ambient ZERØBPM. Trentatré ore di suono, trentadue artisti, una sola sala e tre «maestri di meditazione» che tengono il silenzio per sedici ore e mezza di fila. Le regole per il pubblico gli organizzatori le hanno scritte in tre righe: non parlare, non tirare fuori il telefono, non bere. La giornata di venerdì la chiude Nastia, dalle dieci e mezza di sera a mezzanotte.

La seconda chiesa è la Westerkerk, ed è lì che il 21 ottobre alle cinque del pomeriggio compare l'unico nome ucraino del giorno di apertura. L'ADE ha messo accanto a Charmeine una bandierina turca, ma nella biografia sulla stessa pagina si legge un'altra cosa: «Charmeine, dj ucraina di base a Istanbul». Suona nel programma SONA accanto a olandesi e a un danese.

Capannoni, club e trenta ore di fila

Il giorno più fitto è il venerdì. Daria Kolosova, che l'ADE descrive come nata a Lutuhyne, nella regione di Luhansk, firma la notte al Thuishaven: uno spazio incastrato tra zona industriale, petroliere e depositi di rottami, dalle undici di sera alle sei del mattino. La stessa sera E.Lina suona al Lofi fino alle otto del mattino, e il giorno dopo Daisy Weweh entra nel programma diurno di RAWFACTORY accanto a Gerd Janson, Tiga e WhoMadeWho.

Lola Palmer, che l'ADE presenta come dj, produttrice e cantante ucraina, suona sabato allo Yellow House insieme a Cinthie, Steve Bug e Mathias Kaden. E il festival lo chiudono in due: Kirilski, alla cerimonia di chiusura gratuita al Panama, sei ore e due palchi di disco, house, UK garage e techno; e Noizar, nella maratona di trenta ore del Garage Noord. Trenta ore per i trent'anni sono una scelta voluta: gli organizzatori scrivono di essere stati parte di questa storia per metà del cammino.

Chi non c'è nel programma

Sul sito dell'ADE gli artisti con la bandierina ucraina sono più di quelli che suonano quest'anno. Etapp Kyle, Woo York e Stanislav Tolkachev hanno una scheda con l'indicazione dell'Ucraina e nessun evento nel 2026. Mancano anche due cose che c'erano l'anno scorso: il concept Captive Soul con cui Korolova aveva suonato al Panama all'ADE 2025 e la serata dell'etichetta Upperground firmata ARTBAT. In compenso più di metà del programma non è ancora stata annunciata, quindi la lista può ancora allungarsi. L'autunno è comunque fitto di anniversari: Resident Advisor festeggia i venticinque anni con un tour in dieci città.

Perché questa edizione non somiglia alle precedenti

L'ADE ha allestito il proprio anniversario a parte. Ad aprirlo è Jean-Michel Jarre, con un concerto immersivo per i cinquant'anni dell'album Oxygène, e separatamente sale alla conferenza per una conversazione con Lady Starlight. Attraversa tutto il programma una nuova linea trasversale, la Icon Series: eventi selezionati che mostrano l'eredità della scena. E insieme all'istituto di ricerca VibeLab il festival lancia il Nighttime Culture Index, una misurazione della «vitalità culturale della notte» condotta in contemporanea ad Amsterdam, Lagos, New York, San Paolo, Seul e Sydney. Misurazioni simili hanno già cambiato il discorso sulla scena: una ricerca berlinese ha mostrato che il bar non mantiene più il club.

Un'altra linea dell'anniversario è l'uscita dai confini del club. Het Nationale Ballet insieme a ISH presenta un «Lago dei cigni» riscritto per l'ADE; Boris Acket firma l'installazione EINDER; i concerti sotto la cupola vanno in scena al planetario di ARTIS e alla Fabrique des Lumières, e nel nuovo acquario di ARTIS risuona il sistema spaziale 4DSOUND.

In breve, l'ADE dei trent'anni
Quandodal 21 al 25 ottobre 2026, Amsterdam
Numerioltre 3300 artisti, oltre 1200 eventi, oltre 200 location
ConferenzaADE Pro, 21–24 ottobre, sede principale il Felix Meritis
Nomi ucrainidodici nella parte annunciata del programma, due dei quali alla conferenza
Il palco più grandeJohan Cruijff ArenA, 24 ottobre: ARTBAT e Korolova in un cartellone di otto nomi

Che cos'è l'ADE?

La settimana in cui Amsterdam consegna l'intera città alla musica elettronica: di giorno la conferenza dell'industria, la sera e la notte concerti e feste in centinaia di location. La prima edizione si tenne nel 1996.

Perché questa edizione è speciale?

È la trentesima. Il festival ha allestito l'anniversario con una linea trasversale di eventi, la Icon Series, con l'apertura affidata a Jean-Michel Jarre e con una ricerca propria sullo stato della cultura notturna in sei città del mondo.

Come si entra alla conferenza?

Solo con il pass ADE Pro valido per tutti i giorni: gli organizzatori non vendono biglietti giornalieri né pass di sola conferenza. I biglietti per gli eventi del festival li vende invece l'organizzatore di ciascun evento, separatamente.

Come abbiamo contato gli ucraini?

Siamo partiti dall'indicazione del Paese sul sito dell'ADE e poi abbiamo confermato l'origine con una seconda fonte: la biografia dell'artista, la pagina dell'agenzia o un profilo ufficiale. I nomi con l'indicazione ma senza conferma non sono entrati nella lista.

La lista è definitiva?

No. All'inizio di settembre risulta annunciato circa il quarantacinque per cento del programma, e le prossime ondate possono aggiungere altri nomi ucraini.

In trent'anni l'ADE è passato da incontro di settore alla settimana in cui un'intera città misura in che stato si trova la musica elettronica. Dodici nomi ucraini dentro questa misurazione non sono più una quota di ospiti: una firma il cartellone di una serata internazionale, due salgono là dove si fissa l'agenda dell'industria, un'altra chiude la giornata in una chiesa dove è vietato parlare. Il resto del programma sarà annunciato entro ottobre e, con ogni probabilità, questa lista crescerà ancora.

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