
A uno hanno negato lo sgravio, l’altro lo allaga l’acqua: in una settimana la Gran Bretagna perde due locali
IKLECTIK resterà ai Peckham Levels fino al 25 ottobre, il mancuniano The White Hotel fino a fine dicembre. Ma lo spazio del club non resterà vuoto: nel 2027 lì aprirà qualcos’altro.
A sinistra l’ingresso di IKLECTIK a Waterloo, 2022; a destra i Peckham Levels, che il laboratorio ora lascia
In una sola settimana la mappa dei club britannici ha perso due locali insieme — per due ragioni del tutto diverse. Il londinese IKLECTIK lascia i Peckham Levels il 25 ottobre, il mancuniano The White Hotel chiude a fine dicembre.
Entrambe le decisioni sono state riportate da Resident Advisor.
Le due storie hanno meno in comune di quanto sembri: una l’hanno decisa le imposte comunali, l’altra l’acqua e l’edilizia.
Londra: sgravio negato
IKLECTIK non è un club nel senso consueto ma un laboratorio di arte sperimentale. L’organizzazione aveva presentato ricorso per uno sgravio sulle imposte comunali in quanto ente culturale non profit; il ricorso è stato respinto — nonostante il sostegno di organizzazioni culturali, consiglieri locali e del Music Venue Trust. Tra le ragioni dell’addio cita le imposte stesse, l’aumento dei costi operativi e la dipendenza dagli incassi dei concerti.
«Vogliamo ringraziare The Trampery, la comunità dei Peckham Levels, il Music Venue Trust e tutti coloro che ci hanno sostenuto, hanno suonato con noi, hanno ballato con noi, hanno sperimentato con noi e hanno creduto in ciò che può essere uno spazio indipendente per una cultura coraggiosa», si legge nel comunicato di IKLECTIK.
È il secondo trasloco di fila: prima di Peckham il laboratorio stava a Waterloo, che pure aveva lasciato. Nel comunicato l’organizzazione dice di cercare «nuove forme» per la programmazione — senza indicare un indirizzo.
Manchester: acqua ed edilizia
La storia del White Hotel è un’altra. Il club aprì nel 2015 in un garage dismesso di Dickinson Street — zona industriale di Salford, accanto al carcere di Strangeways. La chiusura viene attribuita ad allagamenti ricorrenti e alla pressione edilizia, non a una decisione di bilancio.
Lo spazio però non resterà vuoto. Lo stesso giorno si è saputo che nel 2027 riaprirà come BASTION: dietro al progetto c’è la squadra del vicino locale The Bag Factory con il sostegno di Strange Art Collective CIC. Né la data di apertura né la programmazione sono state annunciate.
Come scriveva ONE//FM, quest’anno l’economia dei club è diventata per la prima volta un tema per i consigli comunali — e le imposte britanniche in quel quadro occupano una riga a parte.









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