Collage: Chip E. e Roy Davis Jr., due protagonisti del festival di Chicago
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La suonavano al Warehouse, ora sta alla Biblioteca del Congresso: Chicago si celebra per quattro giorni come la culla dell’house

Il festival è gratuito e sta andando in scena proprio adesso. E l’uomo che per primo rimaneggiò quel disco sale sul palco principale sabato alle tre.

Chip E. — foto Architectofhouse; Roy Davis Jr. — foto Admusicgroup. Entrambe Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Chip E. suona sabato alle 16, Roy Davis Jr. alle 19

Dal 27 al 30 agosto Chicago ospita il Chicago House Music Festival & Conference: quattro giorni di set, incontri e sfide di ballo gratuiti nel pieno centro della città. L’occasione è una novità assoluta: il disco da cui è nato l’house locale è entrato questa primavera nel National Recording Registry degli Stati Uniti.

Programma, sedi e orari sono stati pubblicati dal dipartimento cultura ed eventi speciali del Comune di Chicago.

Si tratta di Your Love, il singolo di Jamie Principle del 1986. Insieme a esso il registro ha accolto il remix realizzato nel 1987 da Frankie Knuckles. Ogni anno vengono scelte venticinque registrazioni «culturalmente, storicamente o esteticamente significative» per la vita negli Stati Uniti; in tutto la lista conta circa settecento voci, accanto al discorso «I Have a Dream» di Martin Luther King.

Il festival in breve
Quando27–30 agosto 2026, quattro giorni
DoveDaley Plaza, Chicago Cultural Center, Grant Park, Millennium Park e Chicago Riverwalk
Quanto costaNulla: ingresso libero ovunque
Chi organizzaIl dipartimento cultura ed eventi speciali del Comune di Chicago
Che cosa contieneFestival, conferenza, House Dance Summit, laboratori

Come un disco è passato da uno scantinato all’archivio di Stato

L’idea di Your Love risale al 1982, e il testo è nato da una poesia che l’autore aveva scritto per la sua ragazza. Consegnò il nastro all’amico Louie Gomez; questi ne fece un remix e passò il disco a Frankie Knuckles. Knuckles cominciò a suonarlo nei suoi club di Chicago — il Warehouse e il Power Plant — e da lì il pezzo si diffuse prima nell’underground e poi in tutto il mondo.

Tutti e tre i protagonisti di quella storia sono nel cartellone di quest’anno. Giovedì sera Jamie Principle ha tenuto una conversazione a parte nella Preston Bradley Hall, insieme al duo S&S Chicago, cioè Steve «Silk» Hurley e Shannon «Skip» Syas. E Louie Gomez, proprio quello il cui remix mise tutto in moto, suona sul palco principale sabato alle tre del pomeriggio.

Knuckles non c’è più dal 2014, ma è il suo nome a reggere l’intera costruzione: il registro della Biblioteca del Congresso ha messo agli atti proprio la sua versione accanto all’originale.

Palco principale, sabato, Pritzker Pavilion
15
Louie Gomez
Quello il cui remix di «Your Love» arrivò a Knuckles
16
Chip E.
Uno dei primi produttori dell’house di Chicago
18
Edward «Getdown» Crosby
Una leggenda delle piste locali
19
Roy Davis Jr.
Autore di «Gabriel», uno dei dischi chiave del genere
20:15
Maurice Joshua and friends
Produttore con Grammy a chiudere la serata

Che altro c’è in programma

La conferenza al Chicago Cultural Center ha messo insieme panel che nei festival di ballo si vedono di rado: sulle etichette indipendenti e la visibilità degli artisti in un mercato affollato, sulla distribuzione, l’editoria musicale e il ritorno del vinile, sull’economia dei locali notturni. Quest’ultimo è stato moderato da DJ Heather, con Wayne Williams, capo dei Chosen Few DJs, tra i relatori.

In parallelo è tornato il Chicago House Dance Summit: una masterclass per tutte le età, la proiezione del documentario «Place, Space, Werks» di Dr. ShaDawn Battle con un incontro con la regista, il panel «Chicago House Dance: Roots & Branches» e un torneo con le qualificazioni.

Tutto si chiude domenica sul Chicago Riverwalk, nel punto in cui confluiscono i tre rami del fiume. Dall’una alle cinque suonano Sandra Suave, El Caveman, Lee Farmer e Mark Grant; gli organizzatori consigliano di portare una coperta.

In precedenza abbiamo raccontato come Ralf GUM abbia portato il suo mix settimanale a un numero a quattro cifre — un altro modo in cui l’house tiene la propria cronaca.

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